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martedì 3 maggio 2011

Gli Adolescenti e la Musica

Giorgia Russo, Bruno Andrea

La musica, fin dagli albori della vita umana, ha avuto un ruolo fondamentale nella vita sociale di ogni uomo, perché le sue caratteristiche la rendono capace di  accompagnare  un individuo in qualsiasi momento della sua vita.
Nel corso della storia, e in vari periodi, si sono prodotte composizioni musicali di vario tipo, molte delle quali, ancora oggi, sono considerate grandi capolavori, come, ad esempio, quelle del periodo barocco o romantico in Italia.

Anche in epoca contemporanea la musica ha avuto diversi mutamenti: da quella propagandistica, al jazz “della libertà”, fino agli odierni stili musicali molto apprezzati dai giovani.

Nella classe III E, per capire meglio i gusti giovanili, è stato fatto un sondaggio.

Il 66% degli intervistati ha manifestato un forte consenso per lo stile hip-hop, un movimento giovanile americano, formatosi verso la fine degli anni Settanta tra i giovani neri di New York.
Sorto come espressione della cultura di strada, l'hip-hop si è sviluppato attraverso la musica rap, la break dance e l'aerosol art. Il compito di ogni B-Boy è appunto quello di diffondere le proprie idee, ma anche quelle della crew e della cultura in generale.

Il 30% degli alunni apprezza l’house music, cioè, tutti i differenti stili di musica elettronica da ballare.
Per quanto riguarda la sua forma, in concreto (o in auditivo) l' house si basa in generale su questi pilastri: un beat 4/4 generato da drum machine o sampler elettronici, che può variare all'incirca dai 120 ai 135 bpm (battiti al minuto) ed accompagnato da una solida linea di basso, dopodiché vengono aggiunti suoni o sampler di qualsiasi tipo di musica.

Infine, solo un flebile 3% ha dato la sua preferenza alla musica classica, cioè quella composta all’incirca tra il 1700 e il 1800, periodo in cui i compositori cercavano di raggiungere la perfezione.
Abbiamo, inoltre, chiesto a tutti gli alunni se hanno assistito al recente Festival di Sanremo, presentato da Gianni Morandi e dai suoi “fantastici 4”: Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis, Luca e Paolo.

Le loro risposte sono state positive, e hanno espresso anche il loro gradimento per le canzoni proposte dai cantanti-concorrenti.

Una delle preferite è stata quella di Emma Marrone e dei Modà: “Arriverà”, nonostante abbia vinto il “professore” Roberto Vecchioni con la sua “Chiamami ancora amore”, che a primo impatto è stata preferita solo nel 15% dei casi.
Questi risultati sono limitati, ma rappresentano uno spaccato della società moderna: quasi tutti i ragazzi, si interessano di musica, ma solo pochi sono i veri appassionati.
Infatti i giovani ascoltano musica per divertirsi, per puro piacere, per dimenticare tutti i problemi nella vita privata che possono assillarli e combattere lo stress.

L'amicizia per i ragazzi di prima media

Carlotta Caiaffa Cristiana La Greca

 
Abbiamo sottoposto a un questionario sull’amicizia a 55 ragazzi di prima media: 36 di questi erano femmine e 19 maschi. Gli abbiamo rivolto una serie di domande relative all’ami-cizia, al fine di comprendere come viene considerato e vissuto da loro questo sentimento.
Per voi è importante l’amicizia?”: 15 ragazzi e tutte le ragazze considerano l’amicizia molto importante, il resto dei ragazzi la considerano importante ma non abbastanza.
Qual è la cosa più importante nell’amicizia?”. Secondo la maggior parte degli intervistati i due valori più importanti nell’amicizia sono la sincerità e la generosità. Infatti, 8 ragazzi hanno risposto la sincerità, 6 ragazzi la generosità, 7 ragazzi la fedeltà e 3 ragazzi il tempo libero per poter stare insieme a un amico. 24 ragazze hanno indicato come importante la sincerità, 2 ragazze la generosità e lo stesso numero il tempo libero per poter stare insieme all’amica, le restanti 8 considerano importante la generosità.
Ritenete tutti i vostri ’amici’ veramente amici?”: metà dei ragazzi  ritiene i loro amici sinceri, l’altra metà li considera falsi. Invece 25 ragazze ritengono i loro amici sinceri. Prevedendo l’ipotesi che alcuni rispondessero che non tutti gli amici sono sinceri, ma non immaginavano ben la metà degli intervistati, abbiamo indagato le possibili motivazioni.
Avete mai ricevuto una delusione da un amico intimo e per quale motivo?”: 10 ragazzi non hanno ricevuto mai una delusione, 2 ragazzi hanno litigato perché l’amico ha rivelato una confidenza, 2 ragazzi hanno litigato perché hanno scoperto che si trattava di un’amicizia interessata, 4 ragazzi perché l’amico si è intromesso in una relazione e 1 solo ragazzo per altri motivi sconosciuti; invece 10 ragazze non hanno ricevuto una delusione, 6 ragazze hanno litigato perché l’amico ha rilevato una confidenza, 5 ragazze perché l’amica si è intromessa in una relazione, 9 ragazze perché hanno scoperto che si trattava di un’amicizia interessata e 6 ragazze per motivi sconosciuti. Quindi le cause maggiori per cui la metà degli intervistati ha detto che non tutti gli amici sono sinceri, sono state il tradimento della fiducia e la mancanza di sincerità.
Poi è stato chiesto “se avessero perdonato l’amico”: 9 ragazze hanno perdonato per evitare complicazioni, 3 ragazze perché si erano chiarite, 8 ragazze hanno perdonato ma l’amicizia si è persa ugualmente, 2 ragazze non hanno perdonato perché quando non c’è fiducia il rapporto cambia, 4 ragazze hanno perdonato per altri motivi sconosciuti. Per quanto riguarda i ragazzi invece, 2 di essi hanno perdonato per evitare complicazioni, 1 ha perdonato perché si erano veramente chiariti, 3 ragazzi hanno perdonato ma l’amicizia si è persa ugualmente, 2 ragazzi non hanno perdonato perché quando manca la fiducia il rapporto cambia, 1 ragazzo ha perdonato per motivi sconosciuti. Se ne deduce che la maggior parte degli intervistati cerca di conservare il rapporto di amicizia nonostante la delusione, ma solo un terzo riesce a conservarla.
È stato chiesto anche “di cosa si parla di solito con gli amici”: 9 ragazze parlano dei propri interessi, 3 ragazze parlano di sport, 5 ragazze dei propri problemi, 19 ragazze parlano dei propri gusti. Poi abbiamo sottoposto la stessa domanda ai ragazzi: 5 di essi parlano dei propri interessi, 10 ragazzi parlano di sport, 3 ragazzi parlano dei propri problemi e 1 solo ragazzo parla dei propri gusti. Tra i ragazzi l’argomento principale si conferma lo sport e tra le ragazze le confidenze e argomenti di bellezza e di moda.
Dal questionario si evince che il modo di intendere l’amicizia è abbastanza simile tra ragazze e ragazzi e, soprattutto, è un sentimento importante che si basa sulla lealtà.


martedì 12 aprile 2011

Facebook: un social network per tutti

Dagli studenti alle imprese: milioni d’iscritti
di Alessia Versaci e Asia Gargiulo


Facebook letteralmente significa “Il libro delle facce” perché tutti coloro che si iscrivono devono pubblicare la propria foto.
È un social network utilizzato da tutti, adolescenti e adulti. Sia per chiacchierare con nuovi amici che per ritrovare quelli vecchi. Facebook viene fondato nel 2004 da uno studente universitario di Harvard, Mark Zuckerberg e nel giro di un mese la metà degli studenti si sono iscritti.

Dovete sapere che Facebook è stato inventato in blu perché Zuckerberg è daltonico.

Non si possono registrare i ragazzi al di sotto dei 13 anni. Ma molti sondaggi dicono che più della metà degli adolescenti tra i 12 e i 14 anni hanno un profilo su Facebook, falsando ovviamente di dati anagrafici.
Tutti gli utenti possono far parte di uno o più reti partecipanti. Spesso si organizzano gruppi a favore di alcune cause sociali, come ad esempio contro la vivisezione degli animali o contro il nucleare. Da ciò si comprende che facebook è molto utilizzato dalle associazioni. Non solo, sono tanti anche gli imprenditori che si servono di Facebook per dare visibilità alle proprie attività e trovare nuovi clienti.


Facebook ha ottenuto tanto successo da aver ispirato un film. Il 12 Novembre 2010 è la data della prima proiezione nelle sale cinematografiche italiane di “The Social Network”.